
Debutto mondiale al Teatro Works nella Silicon Valley e produzione originale nel West End diretta da Scott Schwartz.
Originariamente prodotto da DreamWorks Theatricals, Michael McCabe e Neil Laidlaw con John Gore, Tom Smedes e Peter Stern, Ramin Sabi, The Araca Group, James L. Nederlander e Michael Park.
Dopo il successo straordinario dei musical “Il Fantasma dell’Opera” e “Anastasia”, dagli stessi produttori e dal medesimo team creativo, nasce una nuova pièce musicale destinata a segnare la scena teatrale italiana: “Il Principe d’Egitto – Il Musical”, tratto dall’omonimo film d’animazione della DreamWorks, la casa di produzione di Steven Spielberg, che ha fatto la storia del cinema. Prodotto da Broadway Italia Srl, lo spettacolo rappresenta un vero e proprio kolossal, con un imponente allestimento, con ben 50 persone in scena, con l’obiettivo di portare sul palcoscenico una narrazione universale, capace di unire spettacolarità, emozione e profondità tematica.
Il musical si avvale delle musiche di Stephen Schwartz, compositore vincitore di tre Premi Oscar e autore di alcune tra le colonne sonore più celebri del panorama internazionale (Pocahontas, Il Gobbo di Notre Dame, Wicked). Tra i brani iconici spicca “When You Believe”, vincitore dell’Oscar per la Miglior Canzone Originale, resa celebre dalle interpretazioni di Whitney Houston e Mariah Carey.
Debuttato nel West End di Londra nel 2020, Il Principe d’Egitto – Il Musical arriva ora in una nuova edizione italiana, ancora più spettacolare, pensata per il grande pubblico e per tutte le generazioni.
“Il Principe d’Egitto – il Musical” si distingue per un allestimento da vero kolossal, pensato appositamente per catturare l’immaginazione del pubblico. La performance, con musica dal vivo, coinvolge oltre cinquanta persone in scena, per dare vita a una storia epica e toccante.
Gli effetti speciali curati da Paolo Carta, sono stati progettati per raccontare perfettamente la trama con le sue famose piaghe d’Egitto, e le scenografie, dello stesso Bellone, rendono ogni scena un’opera d’arte visiva che rispecchia l’emozione e la grandezza della storia narrata. L’impatto visivo e sonoro accompagnerà il pubblico in un viaggio immersivo nell’antico Egitto, restituendo tutta la potenza cinematografica dell’opera originale attraverso il linguaggio del teatro.
“Il Principe d’Egitto – il Musical” affronta temi come la libertà, l’identità e il sacrificio, riuscendo a toccare le corde più sensibili di ognuno di noi. Il cartone animato omonimo ha conquistato il mondo segnando l’incasso più alto nella storia per un film d’animazione dopo la Disney.
Il musical, che ha debuttato nel 2020 nel West End, forte della sua carica innovativa, si preannuncia ancora più spettacolare dell’originale, portando sul palcoscenico una fusione perfetta tra arte, musica e narrazione.
La trama del musical ruota attorno alla figura di un bambino abbandonato sul Nilo e cresciuto nella famiglia reale egizia. Egli diventa così “fratello” dell’erede al trono, mettendo in luce sentimenti di amicizia e passione basati su valori universali.
Un racconto epico, ricco di azione e spiritualità, che oggi rivive in un musical emozionante e spettacolare, tra luci mozzafiato, scene d’impatto e una colonna sonora indimenticabile.
Forse la Terra promessa siamo noi. Noi che siamo seduti in platea con gli occhi ancora sgranati.
Fumo. Rumore. La magia del teatro ci porta nel mezzo di una delle scene più potenti di sempre. Il passaggio del Mar Rosso. Le acque che si aprono in due quando Mosé alza il suo bastone. E formano una muraglia. E il popolo ebraico passa sull’asciutto. Bassa marea, spiega la scienza.
Miracolo, dice la fede. Le acque si dividono in due. E il popolo fa Pasqua, la prima Pasqua della storia, il passaggio verso la salvezza, la schiavitù alle spalle. Una festa. Ma non ci si può fermare. Subito in cammino.
Verso la Terra promessa che, forse, siamo noi. Noi, seduti in platea, uomini del nostro tempo, verso i quali Mosè e il suo popolo camminano. Li racconta così Federico Bellone in questo musical kolossal, Il principe d’Egitto che per la prima volta arriva in Italia. Prima cartone animato, poi musical sulla scena di Londra. E ora uno spettacolo completamente made in Italy, firmato dal regista che ha portato in scena grandi successi come Il fantasma dell’opera e Anastasia.
Ora tocca a Il principe d’Egitto. E siamo anche noi dentro questa storia. Insieme al popolo ebraico che fugge dall’Egitto. Federico Bellone li fa passare in mezzo a noi, in platea. Noi Terra Promessa, noi anche Mar Rosso. Uomini e donne ci sfiorano nel loro passaggio. Si abbracciano. Si sostengono a vicenda. Lo sguardo lontano. A cercare l’orizzonte che indicano tendendo il braccio – ci vorranno quarant’anni, lo sappiamo, prima che quella linea diventi la Terra promessa. Le acque del Mar Rosso, che «erano per loro una muraglia a destra e a sinistra», lo racconta il capitolo 14 dell’Esodo al versetto 22, si sono richiuse dietro di loro. Hanno inghiottito gli egiziani. Morte e strage. Tragedia inaspettata di chi si pensava invincibile. Venerato come un dio. Non una lacrima, però, sul viso del faraone. Ramses resta immobile. Impietrito. Il mare torna calmo. Il sole rende ancora più arido il deserto.
Ultima immagine. Potente. Tutta sulla Parola. Quella della Bibbia. Quella del libro dell’Esodo. L’immagine scelta da Federico Bellone come sigillo al suo Principe d’Egitto. Un racconto, quello dell’uscita dal Paese d’Egitto, tutto sulla Parola. La Parola della Bibbia. Testo ispirato per chi lo pone alla base del proprio credo. Capolavoro letterario che come tutti i capolavori non ha tempo e non per niente è il libro più venduto al mondo. Racconto tra fede e letteratura in quella fetta di terra dove tutto ebbe origine. La Mesopotamia dell’Eden. Il Medioriente di Betlemme e Gerusalemme.
La Parola dell’Esodo. Per il racconto in musical di Mosé, Il principe d’Egitto. Titolo strano per l’uomo scelto per guidare il popolo ebraico (che gli egiziano tenevano schiavo, forzato a costruire edifici e monumenti) verso la Terra promessa. Mosè, un nome e un destino. «Lo chiamerò Mosè perché è stato salvato dalle acque» dice Tuya raccogliendo il cesto nel quale Jochebed aveva messo il figlio per salvarlo dalla strage delle guardie del faraone. Così Mosè, figlio di ebrei, schiavi del faraone, diventa egiziano.
«La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo.
Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L’aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: È un bambino degli ebrei».
Questo si legge nella Bibbia. Ed è una regia già scritta. Sceneggiatura teatrale che basta mettere in scena. Federico Bellone lo fa, all’inizio del musical, dopo che il popolo, in una grandiosa scena corale, ha cantato la sua oppressione. Una sceneggiatura già scritta nella Bibbia. Miniera di storie alla quale attingere. Soggetto ricchissimo. Al quale in molti hanno attinto. Per sceneggiare un film. Per trasporre il racconto in cartone animato. Per farne un musical. Potente, la “sceneggiatura” dell’Esodo, perché ha la forza senza tempo di tutte le storie, amore e morte, potere e lealtà, amicizia e odio. Indispensabile, perché in questo tempo lacerato dai conflitti ci dice da dove veniamo, radici comuni dalle quali
poi sono nate piante diverse, ma che affondano nello stesso terreno. Radici comuni in Mosè. Il più grande profeta per gli ebrei, colui che ha ricevuto sul Sinai le tavole della Legge per i cristiani, per i musulmani una figura che ha preparato la strada a Maometto.
Ha la forza di un kolossal il racconto dell’Esodo. Trasposto magnificamente sul grande schermo nell’epoca d’oro di Hollywood, nel 1956, ne I dieci comandamenti da Cecil B. DeMille – a fronteggiarsi il Mosè di Charlton Heston e il Ramses di Yul Brynner. Diventati, questi Dieci comandamenti un cartone animato targato DreamWorks di Steven Spielberg, anno 1998, la pellicola d’animazione (allora) più costosa della storia. Colori caldi, musiche avvolgenti, cieli di stelle infinite per Il principe d’Egitto, fedele trasposizione dal segno orientaleggiante della pellicola kolossal. Diventato ora, questo Principe d’Egitto, un musical – nel 2020 a Londra, ora in Italia con il tratto inconfondibile, poetico e sognante, rigoroso nel restituire con la stessa forza momenti corali e squarci intimi di Federico Bellone. Musica e parole di Stephen Schwartz. Testi di Philip LaZebnik, gli stessi che hanno firmato il film della DreamWorks. Cieli stellati e piramidi. La magia del teatro.
When you belive cantano Tzippora e il popolo. Quando tu credi succede il miracolo. Ma il miracolo che accade non ha nulla di fantastico, di esteriore. È un passaggio. Un cammino. Questo almeno sembra dirci il finale sospeso e aperto de Il principe d’Egitto. Nulla di spettacolare. Nonostante le acque del Mar Rosso si aprano e lascino passare il popolo ebraico. Perché da lì inizia un nuovo cammino. I quarant’anni nel deserto verso la Terra promessa. Il miracolo della conoscenza di sé, della ricerca della propria identità. Cammino, scoperta quotidiana. Come la folgorazione del roveto ardente (bellissima immagine che lascia senza fiato nello spettacolo disseminato di magia e illusionismo di Federico Bellone) e nell’incontro con Jahvè, il nome di Dio che Dio stesso dice a Mosé: Io Sono, tradotto.
Io Sono. Tutto al presente. Ecco il miracolo. Il guardarsi dentro. Il mettersi in cammino. Cammino senza tempo. Che è quello di Mosè. Che è quello del popolo ebraico nel deserto. Che è il nostro. Potenza del racconto del Principe d’Egitto. Di noi, uomini in cerca d’autore, in cerca di una ragione, di un perché di fronte alle notizie che quotidianamente ci raccontano di stragi e morti. Un perché che non si trova, non si può trovare, nella Bibbia. Perché non può affondare in un passato modellato e raccontato su ragioni di fede un presente che è politico, economico, come politica (strategica) ed economica è qualsiasi guerra. Un perché che non si trova nella storia di Mosè. Storia di un uomo alla ricerca della propria identità. Del proprio posto nel mondo. Storia da raccontare, necessariamente, ancora una volta. Storia della quale mettersi in ascolto, al cinema, all’opera, a teatro.
Storia da ri-leggere, da re-inventare. Storia da ri-ascoltare sgranando gli occhi di fronte agli effetti speciali del musical. Per vedere compiersi il miracolo. When you belive. Il miracolo di essere noi quella Terra promessa di cui il mondo ha bisogno oggi. Noi, seduti in platea, uomini del nostro tempo, verso i quali Mosé e il suo popolo camminano. Terra promessa dove accogliere chi non ha più una terra. Terra promessa senza confini. Da abitare. Con la certezza che When you belive il Mar Rosso si può ancora aprire e farci camminare, insieme. Per ritrovare, in quella Terra promessa che siamo noi, un’umanità che il mondo sembra aver perduto
“Kolossal. Questa è la parola che più si addice a questo allestimento così epico nel suo essere.
Ancora una volta nei miei ricordi da bambino, dopo “La bella e la bestia”, “Aladdin” e “Anastasia”, “Il principe d’Egitto” fu un cartone animato di una potenza indescrivibile, con le sue grandiose scene di massa, alla Ben-Hur per intenderci, e alla grandiosità della musica così sublime. Una grande storia di fede e comunità sullo sfondo di un Egitto imponente, il tutto visto attraverso gli occhi di tutta la famiglia.
Una storia di perdono, intrisa di trovate teatrali che la squadra di creativi con cui condivido ormai tantissimi spettacoli, come “Il fantasma dell’opera” e “Anastasia”, vuole raccontare in modo sorprendente e emotivamente avvincente.
Uno spettacolo che ha voglia di essere un miracolo per tutta la famiglia, così da continuare la tradizione anche in Italia di condivisione per tutti a teatro. Un posto magico, dove la nostra gioia è vedere il pubblico credere nei miracoli, When you believe …”
Con queste significative parole il regista, Federico Bellone, definisce Il Principe d’Egitto il Musical.
FEDERICO BELLONE
REGIA & SCENOGRAFIE
RICCARDO MACCAFERRI
MOSE’
LORENZO TOGNOCCHI
RAMSES
GIULIA SOL
TZIPORRAH
MICHELLE PERERA
YOCHEVED-MIRIAM
GIPETO
FARAONE SETI-JETHRO
FABRIZIO CORUCCI
HOTEP
DANIELA POBEGA
REGINA TUYA
MATILDE GUIDOTTI
NEFERTARI
RENATO TOGNOCCHI
ARONNE
ROCCO DI DONATO
ENSEMBLE
LORENZO MARIA GIAMBATTISTA
ENSEMBLE
LAZARO ROJAS
PEREZ
ENSEMBLE
Prossima apertura
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Broadway Italia nasce come progetto imprenditoriale che guarda alla valorizzazione ed attuazione del Musical : l’arte che unisce il Teatro ed il Cinema. L’Opera moderna, come è definito il musical, è uno dei generi più popolari al mondo e oggi viene ripensato nella sua realizzazione alla luce della pandemia che ha colpito l’intero mondo. In Italia il mercato del Musical è sottovalutato rispetto ai mercati europei comparabili con l’Italia. Esiste pertanto una grande fetta del mercato settoriale che può essere raggiunto seguendo i principi di qualità e professionalità internazionali, così da competere oltre i confini nazionali.
Broadway Italia vuol essere il punto di congiunzione dove il grande Musical internazionale incontra il Made in Italy Broadway Italia segue alcuni principi basilari: da un lato un’altissima qualità artistica ottenuta con costi coerenti con il mercato locale, dall’altro la creazione di un format originale con potenzialità di replica in mercati non italiani. I titoli di grande richiamo ed i titoli noti al grande pubblico possono così creare una grande brand recognition.
Il live entertainment si è rivelato una necessità anche durante la pandemia. Le persone sanno che la magia e l’ emozionalita’ dello spettacolo dal vivo non è in alcun modo sostituibile dallo streaming Il target del musical presenta oggi già numeri interessanti sull’area di Milano (circa 350mila biglietti venduti ad una media di 48 euro prepandemia). Il mercato è pronto quindi ad accogliere nuove idee con una visione internazionale e servizi realmente innovativi per contribuire ad una crescita culturale dell’Italia per raggiugere target mondiali.
Il leit motiv della Broadway Italia si basa, dunque, nel realizzare Opere e Musical rivolti ad un vasto pubblico che a grande richiesta, desidera la poter partecipare alla magia dello spettacolo dal vivo.
Luca Montebugnoli
Presidente
Come tutte le passioni, le grandi passioni che non sono solo passione, ma si trasformano in vita, anche quella di Federico Bellone per lo spettacolo è nata un po’ per caso. «Ragazzino, sei, sette anni, rimango affascinato dalle coreografie di Fantastico, guardando la tv il sabato sera». Il pensiero del regista milanese, classe 1981, va all’epoca (ancora) d’oro del varietà televisivo, la fine degli anni Ottanta. «E allora chiedo a papà di poter vedere quella forma di spettacolo, ma dal vivo». Richiesta curiosa per un bimbo che da poco frequenta la scuola elementare. Così il papà lo porta nel teatro più vicino a casa. «Il Nazionale di Milano. In cartellone c’era Una zingara m’ha detto, una commedia di Terzoli e Vaime prodotta da Garinei e Giovannini con Gino Bramieri e Paola Quattrini. Era il 1988. Ricordo ancora il vortice di emozioni. Qualcosa che mi ha affascinato. Così da allora ogni domenica le nonne mi portavano a teatro».
Una passione che nel tempo si è alimentata quotidianamente. In platea e nelle aule. Ma soprattutto sul campo. «Facendolo, il teatro». Nella “bottega” della Compagnia della Rancia e di Saverio Marconi. «Al quale devo tutto» dice con un sorriso Federico Bellone. Che oggi è uno dei registi di riferimento nel panorama del musical. Panorama internazionale. Specie all’estero. «Dove il musical è una forma di intrattenimento sulla quale si investe molto» riflette Bellone. Regista, scenografo, organizzatore… in locandina, con i suoi allestimenti, in Italia, ma anche in Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Messico. In Spagna nella stagione 2025/2026 è il regista con più produzioni in cartellone, Il fantasma dell’opera, Cabaret e Houdini, musical originale ideato dall’artista milanese. «E nella stagione 2026/2027 i titoli che gireranno per il paese saranno quattro, perché si aggiungerà anche La famiglia Addams» racconta Bellone che ha scelto di vivere proprio in Spagna, a Madrid, «oggi un’altra capitale del musical insieme a Londra e New York».
Una passione nata per caso. «In famiglia nessuno è dell’ambiente. Papà chirurgo e mamma neurologa. Nessuna passione particolare per il teatro. Anche se il papà era un consumatore vorace di musica classica. In casa la si ascoltava sempre. E sicuramente mi è rimasta nelle orecchie». Ed è questo il respiro degli spettacoli firmati da Federico Bellone. Un respiro lirico. Allestimenti curatissimi. La grandezza di un kolossal, ma anche la bellezza cesellata di un pezzo da camera – ci sono spesso momenti nei suoi spettacoli dove i protagonisti vengono in proscenio, quasi parlano a ogni singolo spettatore, si mettono a nudo e ti tirano dentro nei loro sentimenti, nel loro racconto. Kolossal e teatro da camera, per restituire, in un modo nuovo ed originale, storie che da sempre appassionano il pubblico.
«Un buon testo ti supporta e ti aiuta, serve solo metterlo in scena» si dice convinto Federico Bellone. Che da subito ha voluto sporcarsi le mani con il teatro. «Il passo da spettatore a protagonista è avvenuto sui banchi di scuola al Leone XIII di Milano. Un istituto con un teatro bello e capiente, con un palcoscenico che è diventato la mia prima ribalta. Con un compagno che era in un’altra classe, alle medie, ci reggevamo il gioco. Io entravo nella sua classe e dicevo ai suoi insegnanti che il fratello gesuita che si occupava di falegnameria aveva bisogno di noi, così lo lasciavano uscire. E lui faceva altrettanto entrando nella mia classe. Correvamo in teatro e qui scatenavamo la fantasia».
Tra una lezione e un’interrogazione Federico Bellone mette in scena le sue versioni di musical come Sette spose per sette fratelli, Grease. A qualcuno piace caldo. «I grandi titoli che stava portando al successo sulla scena nazionale la Compagnia della Rancia. Un grande dispiego di mezzi, grazie al fratello gesuita della falegnameria che era nostro alleato».
Nasce anche una Scuola di teatro del Leone XIII che Federico Bellone dirige. «Ho cercato un contatto con la Compagnia della Rancia, ho mandato l’invito ai miei spettacoli. E ho conosciuto Saverio Marconi. Avevo 18 anni quando sono diventato suo assistente».
Una prima svolta. Quella verso la professione. «Finito il liceo ho frequentato Lettere e filosofia a Brescia, perché lì l’Università Cattolica aveva il dipartimento dello spettacolo. E perché in famiglia volevano che prendessi una laurea. Intanto ho approfondito lo studio di recitazione, canto, danza e pianoforte tra Milano, Nizza e New York. Ho calcato le scene, ma solo per poco.
Perché da subito ho avuto chiaro il desiderio di dedicarmi alla regia e all’organizzazione». Il primo giorno di lavoro con la Rancia è stata la ripresa di Grease al Teatro Nuovo di Milano, il primo riallestimento dopo l’edizione storica del 1997 con Lorella Cuccarini. «Ho imparato molto sul campo. Una scuola frequentata stando al fianco di Saverio Marconi. Perché la Compagnia della Rancia ha segnato l’epoca d’oro del musical in Italia con titoli come Grease, Sette spose per sette fratelli, Hello Dolly… e io sono arrivato sulla scia di questi successi, facendo in tempo a respirare quel clima di entusiasmo».
Le idee ben chiare. «Ancora ragazzino chiesi al papà, chirurgo senza orario, quante ore lavorava alla settimana. Lui mi disse: almeno cinquanta. E io pensai: allora sarà meglio che mi trovi un lavoro che mi piaccia, altrimenti è finita». E la scelta più logica fu «fare ciò che mi piaceva. Sono una mente matematica in questo. Scelte logiche. E dunque se ciò che mi realizzava era fare la
regia ho scelto che la mia professione doveva essere quella». E ancora oggi, racconta non senza emozionarsi Bellone, «ciò che mi provoca gioia nel farlo è proprio allestire uno spettacolo».
Tante regie associate e tante firmate in proprio, la direzione della Scuola del musical, seminari presso istituzioni milanesi come l’Università Bocconi, l’Università Statale, l’Accademia di Brera e il Conservatorio Verdi. Per dire che il musical è una cosa seria. «Il boom seguito ai successi della Compagnia della Rancia ha creato una sovrapproduzione e non sempre con spettacoli di qualità. E così siamo arrivati nella condizione in cui ci troviamo oggi, con molti spettacoli, ma spesso fatti
con la mano sinistra. Io mi arrabbio se qualcosa non funziona. Non perché la mia pignoleria è fine a se stessa, ma perché dobbiamo dare al pubblico un prodotto il più possibile perfetto. Tanto più in un’epoca come la nostra dove i social ci immergono a testa bassa in una realtà virtuale. In questo scenario il teatro è una delle poche cose che restano fruibili di persona, dal vivo. Per questo dobbiamo sforzarci per farlo al meglio» la convinzione di Federico Bellone.
La lunga militanza nella Compagnia della Rancia, poi, a 28 anni, una nuova sfida, la direzione artistica di Stage entertainment Italia. «La grande multinazionale dello spettacolo nel 2009 sbarcava in Italia con La bella e la bestia al Nazionale di Milano. E io, avvicinandomi a un colosso mondiale che lavora a Broadway e nel West End, volevo capire quale era il segreto per far funzionare il musical. Che forse, però, non esiste. Quale il segreto di uno spettacolo come Il re leone che a Madrid va in scena nove volte al settimana ed è in cartellone continuativamente da
quindici anni?». Un meccanismo che, però, in Italia funziona poco. Pochi i titoli che riescono a stare in cartellone continuativamente per anni.
«Dopo gli anni con Stage, dove ho allestito molti spettacoli come regista associato, confrontandomi con i grandi nomi del musical internazionale, ho deciso di diventare libero professionista. E il primo grande successo è stato Dirty dancing, successo enorme quanto inaspettato. Tanto che la produzione volle prendere il mio allestimento e portarlo in giro per il mondo» racconta Federico Bellone, scelto poi come regista per la prima italiana di Mary Poppins, «un’ulteriore salto in avanti con la possibilità di confrontarmi con un colosso come la Disney e di avere a che fare con un produttore come Cameron Mackintosh. Una versione, quella italiana di
Mary Poppins che da diversi anni è in predicato per diventare la nuova produzione internazionale del titolo».
Cosa più unica che rara. Perché nel panorama internazionale del musical non capita quasi mai che ci sia un team non anglosassone a firmare un titolo. «Noi siamo riusciti a scardinare questo e il team che firma Il principe d’Egitto qui in Italia è lo stesso del Fantasma dell’opera che è in scena a Città del Messico, ad esempio. Ora il passo che mi piacerebbe fare è quello di sbarcare a Broadway.
Perché è lì che palpita il cuore del musical. Broadway è la Disneyland del musical, ancora più del West End londinese dove c’è, è vero, molta qualità. Ma a Broadway c’è il talento, c’è una grande professionalità e tutti sanno fare bene il proprio mestiere. Intendiamoci, anche nel West End c’è talento e professionalità, ma a Broadway c’è la magia!».
Quella magia che il regista vuole ricreare in scena. Emozione e stupore. «Quando preparo uno spettacolo penso al me bambino, incantato dal teatro. E cerco la strada innanzitutto della chiarezza. Testo e musica suggeriscono come mettere in scena la meraviglia. Basta ascoltarli. Io cerco di farlo. E porto nei miei allestimenti una mia passione, quella per la magia e l’illusionismo che ho avuto sin da bambino. Ed è lì, nel bagaglio dei ricordi della mia infanzia che pesco».
Una passione per i grandi musical. «Scelgo i titoli che mi piacciono. E spesso coincidono con i successi di botteghino. Dunque non mi è difficile dirigere musical che siano anche commerciali.
Certo, mi piacerebbe dirigere anche titoli meno conosciuti, penso a Follies di Stephen Sondheim o a un successo di Broadway come Gypsy, firmato sempre da Sondheim insieme a Jule Styne».
E parlando della strada dei teatri di New York il pensiero di Federico Bellone torna a Saverio Marconi. «Quando volle aprire la via italiana del musical, andò proprio a Broadway e chiese a Baayork Lee, artista di casa lì, di venire in Italia per rimontare A chorus line insegnando come si faceva (e come si fa ancora oggi) il musical a New York. Lei poi rimase negli anni ad affiancare Saverio».
Una carriera internazionale. Una passione diventata una professione quella di Federico Bellone.
Successi come Il fantasma dell’opera e Anastasia. E la certezza che «il musical è la cosa più irresistibile di tutte. Più completa. Offre una varietà di forme di intrattenimento e ognuno può scegliere quella che più gli si addice. Il musical è la forma di intrattenimento che ha incassato di più in assoluto nella storia dello spettacolo dal vivo, con Il re leone. Non è un caso» spiega il regista convinto che «il musical è una forma di spettacolo che, anche con leggerezza, tocca molti temi che attraversano la vita delle persone. Anche tematiche scottanti e attuali. Penso solo a Cabaret. Da ragazzi forse siamo più affascinati dalla superficie, ma con il tempo si scende sempre più in profondità. E il musical consente di farlo».
Ed è questa la strada che il musical oggi dovrebbe imboccare, secondo Federico Bellone. «Vivo nel futuro, ma mi piace tanto il passato. L’effetto nostalgia non deve essere un limite, anzi, deve diventare una risorsa. Cerco di farlo nei miei spettacoli. E allo stesso tempo sono convinto che oggi il musical dovrebbe ritrovare una profondità nello scrivere e nel cerare, profondità che lo caratterizza da sempre, ma che da qualche tempo sembra essersi persa».
Marta Melchiorre inizia i suoi studi di danza classica, conseguendo i diplomi della Royal Academy of Dance e del metodo Vaganova. Successivamente si forma presso la SDM di Milano come interprete di musical. Debutta come ballerina solista in Quando ai veneziani crebbe la coda e danza al Gran Gala del Teatro Greco di Taormina a fianco di Raffaele Paganini.
Interpreta ruoli principali nei musical: Iris Kelly in Fame – Il Musical, Lise Dassin in Un americano a Parigi, Penny Johnson in Dirty Dancing, Graziella in West Side Story, swing on stage in Mary Poppins, Susan Sloan in Sapore di Mare e Veruca Salt in Charlie e la fabbrica di cioccolato (Italia e Spagna – Premio come Miglior Attrice). Inoltre prende parte a: Titanic, Sugar – A qualcuno piace caldo, Cappuccetto Rosso, Ladies, Sunset Boulevard, Fantasma dell’Opera e Houdini.
Partecipa al tour europeo di Jesus Christ Superstar con Ted Neeley. In televisione lavora nel programma Crozza nel paese delle meraviglie.
È assistente alla coreografia in West Side Story (Italia), Dirty Dancing (Italia, Messico, Londra, Spagna) e ne La Vedova Allegra (Italia). È coreografa associata per Il Fantasma dell’Opera (Italia, Monaco, Spagna, Messico), Cabaret e Houdini – un musical magico (Madrid e tour in Spagna). Firma la coreografia de La Famiglia Addams in Brasile e a Madrid.
Teatro come Consulente agli effetti magici, Performer Magico, Sand Art Performer, Consulente Artistico e Regista: Winx Club Musical Show, Flashdance, Brachetti and friends, Brachetti che sorpresa!, Solo, Gardaland, Madagascar Live!.
Teatro come Creatore di Effetti Speciali: Andrew Lloyd Webber’s The Phantom of the Opera (Trieste, Milano, Monte Carlo, Madrid), Disney and Cameron Mackintosh’s Mary Poppins (Milano, Roma), Ghost (Madrid, Italia) , Charlie and the Chocolate Factory (Milano, Madrid), Houdini.
TV come Consulente agli effetti magici, Performer Magico, Sand Art Performer, Direttore Artistico: Fenomenal, Zelig, Zelig Circus, Volo in Diretta, Masters of Magic, Striscia la notizia, Music Video, Radio magic, Tu Si Que Vales.
Produzioni come Direttore di Spettacoli e Intrattenimento, Direttore Artistico, Performer e Regista: Ibiza Twiins, Apocalypse Live Experience. È stato Sand e Shadow Performer per Costa Crociere e Direttore Spettacoli e Intrattenimenti, HR Manager, Scrittore di Spettacoli, Regista, Disegnatore Luci, Sand Art Performer, Performer Magico, Consulente di parchi a tema e regista di “Madagascar Live!” per Gardaland. È stato insignito dell’onorificenza di cavaliere per merito artistico.
Teatro come Supervisore Musicale, Direttore Musicale e Orchestratore: Andrew Lloyd Webber’s The Phantom of the Opera (Trieste, Milano, Monte Carlo, Madrid), Bailo Bailo – El Musical (Madrid), Charlie and the Chocolate Factory (Milano), We Will Rock You (Milano), Sunset Boulevard (Todi Festival), Sweet Charity (Milano), The Producers (Milano), The Sound of Music (Milano), Pinocchio (Milano), Singin’ in the Rain (Milano), Dance (Milano), Little Shop of Horror (Milano), Some Like It Hot (Milano), Seven Brides for Seven Brothers (Milano, Parigi), A Chorus Line (Milano), Grease (Milano), Hello Dolly! (Milano), Robin Hood* (Milano), Aladin* (Milano), Gran Varietà for Arturo Brachetti Show (Milano).
*Anche Co-Autore
Opera come Supervisore e Consulente Musicale: La bohème, Madama Butterfly, Turandot, Tosca, Manon Lescaut, La Rondine, Le Villi, Il Tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi, Salomè, Rigoletto, La Traviata (Stagioni lirico sinfoniche di Lucca e Torre del Lago).
TV: Insegnante per il talent show televisivo Amici; direttore d’orchestra e arrangiatore per X-Factor Italy; assistente del direttore musicale per Kids Got Talent su Sky.
Film come Supervisore Musicale: Come Se Fosse Amore e Totò Sapore per la società di produzione Medusa Production. È anche autore della colonna sonora di diversi cortometraggi per la stessa casa di produzione.
È il fondatore e direttore artistico della Torino Musical Academy.
Formazione: Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino (pianoforte, direzione d’orchestra, musica corale e composizione).
Musical come Lighting Designer: Andrew Lloyd Webber’s The Phantom of the Opera (Trieste, Milano, Monte Carlo, Madrid), Bailo Bailo – El Musical (Madrid), Dirty Dancing (Teatro Dominion West End, Londra), Charlie y La Fábrica de Chocolate (Madrid), Kinky Boots (Madrid – Espacio Delicias), Disney and Cameron Mackintosh’s Mary Poppins (Milano), Kinky Boots (Spagna), Legally Blonde (Tour italiano), Once (Tour italiano), Ghost (Italia, Spagna), La Fabbrica di Cioccolato (Milano) Dirty Dancing (West End, tour internazionale), West Side Story (Genova, Maggio Musicale Fiorentino), The Bodyguard, La Divina Commedia, Disney’s Newsies, American Idiot, Rent, Next To Normal, Dirty Dancing, Frankenstein Jr, Priscilla, Gypsy, Cenerentola, Happy Days, Cats, The Producers, Grease, Cabaret, Il giorno della tartaruga, Stanno suonando la nostra canzone, Promises Promises, A Chorus Line, Disney’s High School Musical (Milano, Roma, tour italiano), Pinocchio (Seoul, NYC). The Mission (Seoul), Flashdance, Rugantino (tour italiano, Broadway).
Danza come Lighting Designer: Beethoven Immortal Love (Astana), Alice in Wonderland (Tallinn), La Valse, Immemoria (Teatro alla Scala), Serata Sacra, Il Lago dei Cigni (Maggio Musicale Fiorentino), Waves (Teatro alla Scala).
Dal 2014 è supervisore tecnico e Light Designer del Gala Roberto Bolle & Friends (Opera di Roma, Arena di Verona, tour italiano ed internazionale) e dal 2029 ad oggi di On Dance.
Opera come Lighting Designer: Lucie de Lammermoor, Samson et Dalila (Napoli), Ariadne auf Naxos, I Due Foscari (Maggio Musicale Fiorentino), Barbiere di Siviglia (Napoli), Fidelio, Fledermaus (Firenze), Hamlet (Saint Etienne), La Fille du Regiment (Cagliari), Orphée et Euridice (Cagliari), Fanciulla del West (Seoul), La Cenerentola (Modena, Toulon), Don Carlo (St.Gallen), Andrea Chenier, (Italia, Francia) Lucia di Lammermoor (Tenerife) Nabucco (Palermo), Le Malentendu (Sferisterio Opera Festival), Il Viaggio a Reims (Reims, Tolosa, Avignone, Marsiglia), Il Farnace (Maggio Musicale Fiorentino) Norma (Sassari), Elisir D’Amore, Cenerentola, Flauto Magico, Barbiere di Siviglia (Teatro alla Scala).
Prosa come Lighting Designer: Molto Rumore per Nulla, Van Gogh, Don Giovanni, Amleto, XII Notte, Il Piacere dell’ onestà, Allegre Comari di Windsor, Costellazioni, Cyrano de Bergerac (Teatri Stabili, Tour Italiani).
Fashion show: Valentino, Ermenegildo Zegna, Krizia, Dolce&Gabbana, Il Gufo, Pal Zileri, Spyder, Elisabetta Franchi, Ramzan, Capasa Milano.
Installazioni: Illuminazione permanente chiesa San Gottardo di Milano per la Veneranda Fabbrica del Duomo e curatore dell’illuminazione di tutte le mostre d’arte temporanee all’interno della stessa.
Vincitore del premio Oscar Italiano per il Musical come Miglior disegno luci nel 2015 per Frankenstein Jr e nel 2016 per Cabaret.
Dal 2009 al 2018 collabora come Assistente al Realizzatore Luci per il Teatro alla Scala di Milano.
Dal 2006 è docente di illuminotecnica presso l’Accademia Teatro alla Scala di Milano.
Scenografa e costumista di opera, balletto, musical e prosa.
Ha lavorato in numerosi teatri nazionali ed internazionali tra cui: Teatro alla Scala, La Fenice di Venezia, Opera di Roma, San Carlo Napoli, Lyric Opera Chicago e San Francisco Opera (U.S.A.), Liceu Barcellona, Real Madrid e Maestranza Siviglia (Spagna), Opera Kiel (Germania), Opera Sant’Etienne, Opera Avignone (Francia) e National Center of the Performing Arts (Cina).
Inizia la sua carriera firmando i costumi di diverse opere liriche con la regia di Giorgio Marini: con il quale collabora al Musical “Lady in the dark” di Kurt Weill.´
Teatro come Sound Designer: 9 to 5, Kinky Boots, School of Rock, Evita, As You Like It, Privacidad, Jesus Christ Superstar, Bailo Bailo, Sunset Boulevard, North by Northwest, Street Scene, The Last Confession, The Railway Children, We Will Rock You, Malinche.
Teatro come Sound Designer associato: The Sound of Music, BackBeat, Legally Blonde, Saturday Night Fever, Street of Dreams, The Producers. È diventato Sound Designer associato per Mamma Mia in Europa, avendo realizzato questa produzione a Mosca, Helsinki, Aarhus, Berlino, Oberhausen, San Pietroburgo, Guangzhou, Copenaghen, Oslo, Vienna, Milano, Madrid e Barcellona. È stato supervisore del suono per Stage Entertainment Spain dal 2003 al 2011 lavorando a spettacoli quali Cats, Cabaret, The Producers, La bella e la bestia, Les Miserables, Chicago, La febbre del sabato sera, Mamma Mia, High School Musical, Victor Victoria, The Bodyguard, Anastasia, Tina e Aladdin. Nella sua esperienza di progettista di sistemi audio ha lavorato in un gran numero di club (ha una vasta conoscenza del suono immersivo) e teatri. Ora sta lavorando per rinnovare il sistema audio di uno dei luoghi più importanti del Teatro Nazionale spagnolo, il Teatro Maria Guerrero.
Ha anche un ampio background come ingegnere di studi di registrazione, avendo lavorato 3 anni presso Boundary Row Studios, Londra. Possedeva anche uno studio di registrazione a Madrid e una società di noleggio del suono, avendo progettato il suono per innumerevoli eventi con un’ampia selezione di artisti. Vanta inoltre una vasta esperienza come docente tenendo masterclass e conferenze di sound design e mixaggio teatrale.
Teatro come Sound Designer: 9 to 5, Kinky Boots, School of Rock, Evita, As You Like It, Privacidad, Jesus Christ Superstar, Bailo Bailo, Sunset Boulevard, North by Northwest, Street Scene, The Last Confession, The Railway Children, We Will Rock You, Malinche.
Teatro come Sound Designer associato: The Sound of Music, BackBeat, Legally Blonde, Saturday Night Fever, Street of Dreams, The Producers. È diventato Sound Designer associato per Mamma Mia in Europa, avendo realizzato questa produzione a Mosca, Helsinki, Aarhus, Berlino, Oberhausen, San Pietroburgo, Guangzhou, Copenaghen, Oslo, Vienna, Milano, Madrid e Barcellona. È stato supervisore del suono per Stage Entertainment Spain dal 2003 al 2011 lavorando a spettacoli quali Cats, Cabaret, The Producers, La bella e la bestia, Les Miserables, Chicago, La febbre del sabato sera, Mamma Mia, High School Musical, Victor Victoria, The Bodyguard, Anastasia, Tina e Aladdin. Nella sua esperienza di progettista di sistemi audio ha lavorato in un gran numero di club (ha una vasta conoscenza del suono immersivo) e teatri. Ora sta lavorando per rinnovare il sistema audio di uno dei luoghi più importanti del Teatro Nazionale spagnolo, il Teatro Maria Guerrero.
Ha anche un ampio background come ingegnere di studi di registrazione, avendo lavorato 3 anni presso Boundary Row Studios, Londra. Possedeva anche uno studio di registrazione a Madrid e una società di noleggio del suono, avendo progettato il suono per innumerevoli eventi con un’ampia selezione di artisti. Vanta inoltre una vasta esperienza come docente tenendo masterclass e conferenze di sound design e mixaggio teatrale.
Lorenzo, nato a Pisa il 3 luglio 1990, si avvicina allo spettacolo a 14 anni studiando teatro e televisione alla scuola Proscaenium. Debutta in TV su Rai Uno con 24MilaVoci e partecipa a Italia’s Got Talent e Amici 11.
Negli anni lavora anche in televisione come vocalist a Name That Tune su TV8. La sua vera strada è però il teatro musicale. Collabora con Stage Entertainment in The Blues Legend e diventa protagonista di Flashdance.
Nel 2019 interpreta il ruolo di Sweeney Todd nell’omonimo musical. Nel 2022/2023 è in tournée con Pretty Woman – Il Musical. Nel 2024 entra in Peter Pan – Il Musical come Cantastorie e alternate di Uncino. Nel 2025/2026 va in scena con Sapore di Mare nel ruolo di Felicino, continuando con determinazione il suo percorso da cantante-attore.
Giulia Sol è un’interprete attiva nel panorama del teatro musicale italiano. Ha recentemente interpretato Kiki in “Flashdance”, prodotto da Compagnia della Rancia al Teatro Nazionale di Milano, ed è stata Roxie nel musical di Stage Entertainment “Chicago”, diretto da Chiara Noschese (2023/2024).
Entra nel cast di “Tale e Quale Show 2020” condotto da Carlo Conti, per 10 puntate su Rai1, e lo stesso anno diventa Molly nel musical “Ghost”, tratto dall’omonimo film cult del 1990. Nel 2020 partecipa inoltre al nuovo brano inedito di Mogol “I Colori del Mondo”, insieme alla Nazionale Cantanti, e debutta come conduttrice nelle prime 3 edizioni del “Christmas Contest” per Mediaset, dirette da Roberto Cenci.
Fra gli altri crediti teatrali, interpreta Penny Pingleton in “Hairspray” (di C. Insegno), Elizabeth in “Dirty Dancing”, Carmen Diaz in “Fame!” (entrambi di F. Bellone), Estelle in “The Full Monty” e Jasmine in “Aladin” dei Pooh (di Project Leader).
Riccardo Maccaferri nasce a Carpi il 1° aprile 1991 da padre italiano e madre austriaca.
Fin da piccolo sviluppa una forte passione per la musica e si dedica al canto dall’età di 10 anni. Nel 2011 entra nel cast del decimo anniversario di “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante.
Nel 2013 si trasferisce a Roma, studia recitazione e debutta in “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” nel ruolo di Benvolio, con debutto all’Arena di Verona e tournée fino al 2016. Nel 2017 prende parte alle opere “Divo Nerone” e “San Michele – l’angelo dell’apocalisse”.
Nel 2018 lavora come performer per Royal Caribbean International portando anche il suo spettacolo “Onelife”. Torna poi in tournée con “Notre Dame de Paris” nel ruolo di Gringoire fino al 2020. Tra il 2022 e il 2024 lavora in produzioni musical internazionali con RWS Entertainment tra USA, Giappone e Canada.
Nel 2025 partecipa al tour cinese de “La Divina Commedia - Opera Musical” e alla tournée di “Frida Opera Musical” (produzioni MIC International, regia Andrea Ortis).
Nato sotto il segno dello Scorpione nella Notte delle Streghe, diplomato nel 1993 all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica "Silvio D’Amico", gipeto lavora dal 1989 come attore professionista in produzioni teatrali che vanno dalla prosa al musical, all’opera lirica, in Italia e all’estero, a New York, Sibiù (Romania), Cina, Giappone, Corea.
Nel teatro di prosa è diretto, tra gli altri, da A. Paciotto (Woyzeck, prodotto da La MaMa Experimental Theatre Club a New York), L. Salveti (Romeo e Giulietta, Pentesilea), M. Ferrero (Oreste), M. Farau (La Memoria dell'Acqua), G. Pressburger (La Tragedia de Carmen), T. Terzopoulos (Antigone a Epidauro e in tour mondiale), R. De Simone (La gatta Cenerentola), Tato Russo (L’opera da tre soldi, Masaniello, Sogno d’una notte di mezza estate, I Promessi Sposi), A. Gatti (Orfeo, Romeo e Giulietta, Kairos, P.P.P. Presente, Passato, Pasolini, Terra Piatta/Heratosthenes), F. Angelini (Arsenico e Vecchi Merletti), M. Cividati (Antonio e Cleopatra) e Corrado D’Elia (Otello, Macbeth). Nel teatro musicale, come attore-cantante, lavora con produttori come Stage Entertainment, Compagnia della Rancia, Wizard e Wec, MIC-International Company e altri, diretto da S. Marconi (Pinocchio il Musical, con le musiche dei Pooh), C. Boccaccini (Ernesto Che Guevara, il Musical), F. Angelini e C. Insegno (Francesco il musical), M. Restagno (Excalibur), P. Garrington (Mamma Mia), F. Bellone (Titanic, Fame, West Side Story, Mary Poppins, Charlie e la Fabbrica di Cioccolato), E. Gamba e C. Canters (Casanova Opera Pop, il musical di Red Canzian, in tour in Italia e in Cina fra il 2021 e il 2025), A. Ortis (La Divina Commedia Opera Musical, in tour in Italia e in Cina fra il 2023 e il 2026). Nel 2022 è voce recitante nel ruolo di Dante nell’opera lirica La Vita Nova di Wolf-Ferrari, diretto da M. Stefanelli, prodotto dal Politeama di Palermo. In TV su Rai 2 è Papa Bonifacio VIII in Dante, Il sogno di un’Italia libera, film prodotto da GA&A e Rai Documentari, regia di Jesus Garcés Lambert.
Lorenzo, nato a Pisa il 3 luglio 1990, si avvicina allo spettacolo a 14 anni studiando teatro e televisione alla scuola Proscaenium. Debutta in TV su Rai Uno con 24MilaVoci e partecipa a Italia’s Got Talent e Amici 11.
Negli anni lavora anche in televisione come vocalist a Name That Tune su TV8. La sua vera strada è però il teatro musicale. Collabora con Stage Entertainment in The Blues Legend e diventa protagonista di Flashdance.
Nel 2019 interpreta il ruolo di Sweeney Todd nell’omonimo musical. Nel 2022/2023 è in tournée con Pretty Woman – Il Musical. Nel 2024 entra in Peter Pan – Il Musical come Cantastorie e alternate di Uncino. Nel 2025/2026 va in scena con Sapore di Mare nel ruolo di Felicino, continuando con determinazione il suo percorso da cantante-attore.
Giulia Sol è un’interprete attiva nel panorama del teatro musicale italiano. Ha recentemente interpretato Kiki in “Flashdance”, prodotto da Compagnia della Rancia al Teatro Nazionale di Milano, ed è stata Roxie nel musical di Stage Entertainment “Chicago”, diretto da Chiara Noschese (2023/2024).
Entra nel cast di “Tale e Quale Show 2020” condotto da Carlo Conti, per 10 puntate su Rai1, e lo stesso anno diventa Molly nel musical “Ghost”, tratto dall’omonimo film cult del 1990. Nel 2020 partecipa inoltre al nuovo brano inedito di Mogol “I Colori del Mondo”, insieme alla Nazionale Cantanti, e debutta come conduttrice nelle prime 3 edizioni del “Christmas Contest” per Mediaset, dirette da Roberto Cenci.
Fra gli altri crediti teatrali, interpreta Penny Pingleton in “Hairspray” (di C. Insegno), Elizabeth in “Dirty Dancing”, Carmen Diaz in “Fame!” (entrambi di F. Bellone), Estelle in “The Full Monty” e Jasmine in “Aladin” dei Pooh (di Project Leader).
Riccardo Maccaferri nasce a Carpi il 1° aprile 1991 da padre italiano e madre austriaca.
Fin da piccolo sviluppa una forte passione per la musica e si dedica al canto dall’età di 10 anni. Nel 2011 entra nel cast del decimo anniversario di “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante.
Nel 2013 si trasferisce a Roma, studia recitazione e debutta in “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” nel ruolo di Benvolio, con debutto all’Arena di Verona e tournée fino al 2016. Nel 2017 prende parte alle opere “Divo Nerone” e “San Michele – l’angelo dell’apocalisse”.
Nel 2018 lavora come performer per Royal Caribbean International portando anche il suo spettacolo “Onelife”. Torna poi in tournée con “Notre Dame de Paris” nel ruolo di Gringoire fino al 2020. Tra il 2022 e il 2024 lavora in produzioni musical internazionali con RWS Entertainment tra USA, Giappone e Canada.
Nel 2025 partecipa al tour cinese de “La Divina Commedia - Opera Musical” e alla tournée di “Frida Opera Musical” (produzioni MIC International, regia Andrea Ortis).
Nato sotto il segno dello Scorpione nella Notte delle Streghe, diplomato nel 1993 all’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica "Silvio D’Amico", gipeto lavora dal 1989 come attore professionista in produzioni teatrali che vanno dalla prosa al musical, all’opera lirica, in Italia e all’estero, a New York, Sibiù (Romania), Cina, Giappone, Corea.
Nel teatro di prosa è diretto, tra gli altri, da A. Paciotto (Woyzeck, prodotto da La MaMa Experimental Theatre Club a New York), L. Salveti (Romeo e Giulietta, Pentesilea), M. Ferrero (Oreste), M. Farau (La Memoria dell'Acqua), G. Pressburger (La Tragedia de Carmen), T. Terzopoulos (Antigone a Epidauro e in tour mondiale), R. De Simone (La gatta Cenerentola), Tato Russo (L’opera da tre soldi, Masaniello, Sogno d’una notte di mezza estate, I Promessi Sposi), A. Gatti (Orfeo, Romeo e Giulietta, Kairos, P.P.P. Presente, Passato, Pasolini, Terra Piatta/Heratosthenes), F. Angelini (Arsenico e Vecchi Merletti), M. Cividati (Antonio e Cleopatra) e Corrado D’Elia (Otello, Macbeth). Nel teatro musicale, come attore-cantante, lavora con produttori come Stage Entertainment, Compagnia della Rancia, Wizard e Wec, MIC-International Company e altri, diretto da S. Marconi (Pinocchio il Musical, con le musiche dei Pooh), C. Boccaccini (Ernesto Che Guevara, il Musical), F. Angelini e C. Insegno (Francesco il musical), M. Restagno (Excalibur), P. Garrington (Mamma Mia), F. Bellone (Titanic, Fame, West Side Story, Mary Poppins, Charlie e la Fabbrica di Cioccolato), E. Gamba e C. Canters (Casanova Opera Pop, il musical di Red Canzian, in tour in Italia e in Cina fra il 2021 e il 2025), A. Ortis (La Divina Commedia Opera Musical, in tour in Italia e in Cina fra il 2023 e il 2026). Nel 2022 è voce recitante nel ruolo di Dante nell’opera lirica La Vita Nova di Wolf-Ferrari, diretto da M. Stefanelli, prodotto dal Politeama di Palermo. In TV su Rai 2 è Papa Bonifacio VIII in Dante, Il sogno di un’Italia libera, film prodotto da GA&A e Rai Documentari, regia di Jesus Garcés Lambert.
Michelle Perera nasce a Roma con origini dello Sri-Lanka e si forma nel canto moderno, affiancando allo studio vocale quello della recitazione. Nella sua carriera di Producer musicale ha collaborato con artisti di rilievo internazionale (David Morales) e ha ideato il progetto PEM. Come performer debutta professionalmente in ambito televisivo nel 2007, partecipando a programmi come All Together Now, The Voice of Italy, The Voice of Germany, Ciao Darwin, I Raccomandati. Nel corso della carriera alterna teatro e produzioni audiovisive: in particolare, prende parte a produzioni musicali come Fame (Mabel Washington), La Fabbrica di Cioccolato (Violetta Bouregarde), Via col Vento (Mami) e ad altri titoli del repertorio contemporaneo. Si è formata presso la Ro.Gi Music School, il Teatro Senza Tempo e la MIA Musical Inside Academy. Ha studiato pianoforte e approfondisce la tecnica vocale del VMS con Loretta Martinez. Attualmente è Vocal Coach presso la Ro.Gi Music School e il VMS (Roma).
Di origine brasiliana e triestina di adozione, Daniela Pobega è una performer di musical che ha lavorato in Italia, Spagna ed Inghilterra.
È laureata al Dams con indirizzo teatrale all'Università di Trieste e diplomata al Corso di Alta Formazione in Vocologia Artistica, all'Università di Bologna.
In Italia è la Fata Turchina in “Pinocchio, il grande musical”, regia di Saverio Marconi, Keisha in “Flashdance”, regia di Federico Bellone, Sarah in “Ragtime”, regia di Gianni Marras, Giglio Tigrato in “Peter Pan”, regia di Maurizio Colombi, Elizabeth in "Dirty Dancing - The Classic Story on Stage", regia di Federico Bellone e Jane in “A Bronx Tale”, regia di Claudio Insegno.
A Madrid è la prima Nala del Cast Originale del musical Disney “El Rey León”, regia di Julie Taymor, al Teatro Lope de Vega, per ben 4 stagioni consecutive.
In UK è nuovamente Elizabeth in “Dirty Dancing”, sempre per la regia di Federico Bellone, che fa tappa al Phoenix Theatre di Londra.
Nel 2020 partecipa a La Voz (The Voice) ed entra nel team di Pablo López.
Cantante versatile che si cimenta in diversi generi musicali, si è esibita in locali di prestigio come il Just Cavalli di Porto Cervo, il Billionaire di Doha e Dubai, il Teatro Pereyra di Ibiza, il Twiga di Montecarlo, solo per citarne alcuni.
Come attrice ha preso parte alla fiction “Volevo fare la rockstar” per la regia di Matteo Oleotto, in onda su Rai2 e alla serie “Se fossi te”, per la regia di Luca Lucini, in onda su Rai 1.
Nel 2025 interpreta una Musa nell’album “Parsifal, l’uomo delle stelle”, voluto fortemente da Roby Facchinetti e prodotto da Warner Music Italia.
Matilde Guidotti è una performer di musical theatre, nata in Burkina Faso e cresciuta a Firenze, dove vive da sempre.
Ha studiato Musical Theatre presso la MTA – Musical Times Academy, sotto la direzione artistica di Denny Lanza, con una formazione completa in canto, danza e recitazione.
In ambito teatrale ha interpretato i ruoli di Wendla e Thea in Spring Awakening – The Rock Musical in tournée nazionale e in scena anche a New York, consolidando un percorso artistico dal respiro internazionale.
È stata inoltre Little Inez e Dynamite in Hairspray – The Broadway Musical.
Accanto al percorso teatrale, ha maturato esperienze televisive in programmi nazionali, lavorando su una presenza scenica versatile e contemporanea.
Crede che l’arte sia prima di tutto un atto di ascolto e di dono, e che il compito di un’artista sia quello di attraversare le storie con verità, per creare un legame autentico e profondo con il pubblico.
Renato Tognocchi nasce a Pisa il 22 Dicembre 1982; inizia a muovere i suoi primi passi nel mondo del musical all'età di vent'anni proprio nella sua città natale dove frequenta diversi corsi di formazione teatrale.
Nel 2005 supera le selezioni per entrare a far parte della SDM (scuola del musical di Milano diretta da Federico Bellone) dove affina l'arte del “recitardanzacantando” per i successivi due anni e consegue il diploma di Triple Treath Performer.
Dal 2007 ha preso parte a diversi shows professionali in tutta Italia tra i quali:
Cabaret; Grease; La Bella e La Bestia; Sister Act; La Febbre del Sabato Sera; Dirty Dancing; Fame; Footloose; Bodyguard; Flashdance; Singin in the rain; Ghost; Anastasia; Sapore di Mare.
Felicissimo e onorato di poter intraprendere questa nuova esperienza con “il Principe d’Egitto”.
Attore, cantante lirico e regista, autore e compositore. Allievo del Maestro Carlo Meliciani che lo ha formato come baritono. Scoperto e lanciato nel mondo del musical dal regista Saverio Marconi che lo fa debuttare in Frankenstein Junior(nella parte del mostro a fianco di Giampiero Ingrassia), “Pinocchio-Il Grande Musical” (Mangiafuoco/Direttore del Circo) con Manuel Frattini e “Se il tempo fosse un gambero” con la coppia Francesco Pannofino/Emy Bergamo.
Sotto la regia di Federico Bellone incarna mr Disalev in “Charlie e la fabbrica di cioccolato” e la guardia del corpo Scibelli in “the bodyguard”.
Al Sistina interpreta il Gatto Filosofo - Old Deuteronomy in “Cats” regia di Massimo Romeo Piparo al fianco di Malika Ayane, Tra le sue esperienze più significative figura anche lo spettacolo triennale di prosa “Non mi hai più detto Ti Amo” di Gabriele Pignotta accanto alla coppia Lorella Cuccarini/Giampiero Ingrassia e “La Strana Coppia” con Gianluca Guidi/Ingrassia. Parallelamente svolge un’intensa attività lirico-concertistica e di insegnante di canto.
Nata a La Spezia,scopre molto giovane la sua passione per il teatro musicale e comincia a prendere lezioni di danza, recitazione e canto presso il Centro Studi Dimesione Danza, dove oggi è docente.
A 18 anni si trasferisce a Roma, dove prosegue la sua formazione come attrice e appare in diverse produzioni televisive e cinematografiche, tra cui Dalia de las Hadas e La direzione del tempo.
Nel 2019 ottiene una borsa di studio ed è ammessa alla“SDM – La Scuola del Musical” di Milano, dove si diploma interpretando Morticia Addams in The Addams Family, diretto da Claudio Insegno.
Nel 2022 debutta professionalmente con il musical Vlad Dracula di Ario Avecone,nei panni protagonisti di Justina.
Nel 2023 entra nel cast di The Phantom of the Opera di Broadway Italia, diretto da Federico Bellone.
Nel 2025 vola a Madrid ,per entrare a far parte del cast di “Houdini,un musical magico”.
Rocco Di Donato è un attore, cantante e performer. Si è diplomato in Musical Theatre alla MTA – Musical Times Academy, sotto la direzione artistica di Denny Lanza.
Ha interpretato Melchior Gabor in "Spring Awakening - The Rock Musical" in tournée nazionale e rappresentato anche a New York (off-Broadway). Ha partecipato alla produzione italiana di "Tony 'n Tina's Wedding" ed è stato Link Larkin nella tournée nazionale di "Hairspray – The Broadway Musical". Inoltre ha preso parte alla produzione di "A Bronx Tale" andata in scena in Connecticut (USA) con la regia di Joe Barbara e Janine Molinari.
Nel suo percorso professionale è presente anche una forte formazione cinematografica e ha avuto esperienze di carattere televisivo.
Per lui il teatro è incontro: un momento fragile e potente in cui emozioni vere passano da una persona all’altra.
Lorenzo nasce a Roma nel 2002, inizia parallelamente gli studi di canto e di musical all’età di 18 anni. In seguito, all’età di 20 anni si trasferisce a Milano per frequentare la SDM, la scuola del musical di Milano.
Nei due anni di formazione presso la SDM Lorenzo prende parte alle produzioni di fine anno di Catch me if you can come ensemble/assistente alla direzione musicale e di Bonnie & Clyde, con il quale si diploma nel ruolo protagonista di Clyde, entrambe sotto la regia di Chiara Vecchi e la direzione artistica di Alice Mistroni.
Durante il suo secondo anno partecipa come ensemble/swing alle repliche di Monte-Carlo della produzione di The Phantom of the Opera di Broadway Italia, sotto la regia di Federico Bellone e a seguire prende parte al Ballo del Doge di Venezia nel ruolo di figurante sotto la direzione artistica di Gianluca Sticotti.
Dopo il diploma prende parte al cast di Anastasia e Houdini The Impossible Man, entrambe sotto la regia di Federico Bellone e 80 voglia di 80 per la regia di Fabrizio Angelini.
Diplomato alla Scuola nazionale di Ballet di Cuba come ballerino e maestro.
Docente accademico di danza classica, danza modern, repertorio Musical. Ha lavorato come solista in diverse compagnie di danza contemporanea tra cui " Sonlar" al Teatro della celebrazione di Bologna.
Ballerino e performer nei cast dei più importanti musical nazionali ed internazionali in Italia, Europa, America: My Fair Lady, West Side story, Jesus Christe Superstar, Rugantino con Enrico Brignano a Broadway, Alladin il Musical, in Germania diretto dalla Disney. All'esperienza teatrale si affianca quella televisiva nel corpo di ballo di alcuni programmi mediaset tra cui " Battiti live".